Due giorni da Crocieristi ad Istanbul

Istanbul è una delle più importanti città della Turchia, centro industriale, culturale e finanziario del paese. Inoltre è l'unica metropoli al mondo appartenente a due continenti: divisa dallo Stretto del Bosforo, si estende tra Europa e Asia e devo dire che trovarsi in bilico tra due continenti nello stesso momento è stata un'esperienza davvero particolare!

Ho avuto la fortuna di visitare la parte più antica di questa città (parte Europea) nel mese di Settembre, durante la sosta in porto in una delle mie ultime esperienze in crociera, con la Costa Deliziosa. Ad accoglierci un sole caldo e le tipiche correnti d'aria che attraversano lo stretto sulla quale la città è affacciata.

Non ero mai stata in una città così popolata (più di 14 milioni di abitanti!), e, in tutta sincerità, ho provato un po' di timore all'inizio. Ma dopo pochi attimi di smarrimento e confusione, si viene coinvolti da quello che è un mondo nuovo e straordinario tutto da scoprire; ai costumi europei, che siamo abituati a vedere e vivere tutti i giorni, si uniscono le tradizioni, i colori e i profumi dell'Oriente.

Per le visite del primo giorno abbiamo optato per l'acquisto dell'escursione organizzata da Costa Crociere; dopo aver scelto quella che faceva più al caso nostro abbiamo effettuato la prenotazione all'ufficio escursioni il giorno prima della visita ed abbiamo ricevuto i biglietti comodamente in cabina. La guida parlava un perfetto italiano, ci ha descritto e raccontato al meglio ogni tappa della nostra escursione, rispondendo alle nostre curiosità e dandoci consigli su come comportarci e dove andare durante i momenti di autonomia concessi.

La quasi totalità della popolazione pratica la religione islamica, non a caso le moschee dominano il paesaggio della città: sono circa 2700 e la più importante è la Sultanahmet Camii, ribattezzata dai turisti “Moschea Blu”, prima tappa della nostra visita. Non è difficile capire il perché; infatti, le pareti interne della cupola di questo imponente monumento, sono realizzate con piastrelle di ceramica turchesi. Il resto delle pareti, le colonne e gli archi sono ricoperti da maioliche proveniente da Nicea, decorate con fiori e ghirigori su toni che vanno dal blu al verde. La prima sensazione è quella di sentirsi davvero piccoli sotto la cupola centrale di in un edificio così spazioso, dotato di alte vetrate multicolore che illuminano le pareti già riccamente disegnate. Non è consentito entrare durante le celebrazioni ufficiali, ma abbiamo avuto la possibilità di osservare i gesti e ascoltare le preghiere di alcuni fedeli solitari. Inoltre, per poter accedere al luogo di culto è necessario togliere le scarpe, indossare indumenti che non lasciano scoperte le gambe e in più le donne devono portare un foulard che copra la testa.

La seconda moschea che abbiamo visitato è stata la Basilica di Santa Sofia: qui non è necessario indossare il foulard, poiché l'edificio è ormai sconsacrato ed è stato trasformato in museo negli anni '30. E' dedicata alla Divina Sapienza (Sofia in greco significa appunto saggezza, sapienza) ed è nota per la sua imponenza: si tratta dell'edificio in stile bizantino più grande mai realizzato e ancora integro. Le decorazioni al suo interno sono ricchissime, prevalente è il color oro. Fortunatamente, molte rappresentazioni originali dell'età bizantina sono ancora intatte grazie alle recenti ristrutturazioni (al momento della nostra visita erano in corso dei lavori di restauro). Infatti, dopo la conquista della città da parte dell'impero ottomano, Maometto II impose un ritorno alla dottrina islamica, trasformando l'edificio in moschea, intonacando ed eliminando l'effige umana non ammessa dall'Islam ma precedentemente usata dai bizantini.

Altra tappa della nostra visita è stato l'immenso Bazar. Il Gran Bazaar di Istanbul è un vero e proprio mercato coperto, grandissimo, quasi una città dentro la città. E' aperto tutti i giorni tranne la domenica e in occasione delle feste religiose islamiche. Affollatissimo tutti i giorni, è davvero facile perdersi tra i vicoli, ma il segreto per goderselo è proprio perdere l'orientamento, lasciandosi guidare dell'insistenza dei venditori (contrattare è la parola d'ordine), dai colori, i rumori e gli odori.

Si trova ogni genere di merce: spezie, saponi, tessuti, gioielli, dolci, profumi, souvenir, abbigliamento e accessori firmati (inutile dire che si tratta di merce contraffatta!).

Dopo una lunga giornata di viste, siamo rientrati in nave per goderci un po' di meritato riposo, accompagnati dalle preghiere della sera che risuonavano nell'aria tramite gli altoparlanti, con la curiosità di vivere ancora per un giorno questa ricchissima città. 

 

Durante la seconda giornata di attracco in porto  abbiamo deciso di fare qualche visita in autonomia: per prima cosa abbiamo chiesto alcune informazioni utili all'ufficio escursioni di bordo, dove i preparatissimi tour escort hanno provveduto a rispondere alle nostre domande. E' bastato trovare un ufficio per il cambio della moneta a terra e spendere poche lire turche per farci accompagnare verso la prima tappa della giornata: il secondo Bazar di Istanbul (il bazar Egiziano), dedicato principalmente alla vendita delle spezie. Qui siamo stati accolti da un odore inebriante e pungente e da colori vivacissimi. Non mancavano altri prodotti tipici, come datteri, frutta candita e piatti cucinati direttamente davanti ai nostri occhi conditi naturalmente da numerose spezie.

Ancora, abbiamo fatto un salto nella stazione dei treni di Sirkeci, principale scalo ferroviario della città, situata anch'essa nella parte europea. Attrazione principale della stazione è un vagone originale in esposizione del famosissimo Orient Express, il treno di lusso che collegava Parigi a la vecchia Costantinopoli.

Ultimo, ma non meno importante edificio meta delle nostre visite è stato il Palazzo Topkapi. Immenso palazzo imperiale, voluto da Maometto II “il Conquistatore”, che vi ha abitato fino alla sua morte e che ha ospitato quasi tutti i sultani dell'impero Ottomano. Interamente decorato da maioliche, l'edificio è composto da immensi giardini, chioschi, harem, belvedere, corridoi e stanze, frutto delle modifiche imposte alla struttura a piacimento dei "modesti" sultani. Le stanze più incredibili da visitare sono quelle che contengono i tesori: ceramiche, candelabri in oro massiccio, gioielli, armature, donazioni di inestimabile valore dei capi di stato che per secoli hanno fatto visita ai sultani, fino ad arrivare al pezzo più importante e famoso, il Diamante del Fabbricante di Cucchiai di ben 86 carati e circondato da 46 brillanti. La terrazza più bella dell'intero palazzo è quella della Quarta Corte, ovvero il Giardino dei Tulipani, affacciata sul Bosforo, che offre una meravigliosa vista del Corno D'Oro.

La nostra visita in questa bellissima città si è conclusa sgranocchiando un tipico pretzel, condito con salse dolci o piccanti, offerto dai venditori ambulanti con carretti lungo la strada per il ritorno al porto. Infine, abbiamo lasciato la caldissima Istanbul salpando verso un nuovo porto del Mediterraneo. A salutarci ancora un particolare odore di spezie sotto il naso e un tramonto emozionante, che ha colorato di rosso e arancione tutta la città e gli alti minareti delle moschee.