Hawaii - L'isola di Kauai

Kauai è tra tutte le isole delle Hawaii che ho visitato, quella che a mio parere ha lo spirito più avventuroso ed impetuoso. Il suo clima, la sua morfologia e la bassa densità di popolazione la rendono la patria degli sport più estremi, dei trail più faticosi e suggestivi e dei mari più incontaminati!

Basti pensare che nonostante sia un isola poco estesa (quarta in ordine di grandezza tra le isole hawaiane) cela al suo interno, nella parte occidentale, il Waimea Canyon, conosciuto anche come il Grand Canyon del Pacifico: lungo circa 16 km e alto 900 metri non ha nulla da invidiare al Grand Canyon statunitense anche se quest’ultimo è sicuramente più famoso ed esteso!

Per visitarlo abbiamo percorso la strada costiera sino al piccolo e sonnolento centro abitato di Waimea per poi addentrarci verso l’interno seguendo la spettacolare Waimea Canyon Drive e la Kokee Road. Ed è proprio seguendo queste strade che per la prima volta ho avuto modo di ammirare lo strano mix di colori così tipico delle isole Hawaiane. Il verde brillante dell’erba (che copre vasti tratti di terreno degli altipiani) esalta ancora di più i colori stratificati rosso e nero della roccia lavica portata alla luce dall’erosione. A questo paesaggio dai colori così vividi e dalle forme maestose si sovrappongono le ombre delle nubi che aggiungono al tutto un tocco di profondità e pace. Consiglio tutte le piazzole di sosta del percorso nonché i vari overlook segnalati ma uno da non perdere assolutamente è il Waimea Canyon Overlook: da qui si può ammirare una meravigliosa cascata che precipita con vari salti per decine e decine di metri e che ci ricorda che siamo nell’isola che vanta alcuni tra i siti più umidi del pianeta!

Ma le sorprese di questa parte di Kauai non finiscono con i canyon e le cascate. C’è ancora un piccolo tesoro da scoprire per coloro che hanno la pazienza e la curiosità di percorrere la strada sino alla fine: una vista spettacolare sulla Na Pali Coast dal Kalalau Lookout. Ai nostri occhi si è improvvisamente aperto lo sguardo sul mare, attorniato da montagne altissime con cime appuntite interamente ricoperte dalla lussureggiante vegetazione della foresta pluviale. In questo luogo, segnalato come uno dei più umidi e piovosi del pianeta, si possono ammirare le cascate che si originano nelle zone più alte, gettarsi per decine di metri prima di trovare ostacoli e generare una quantità indeterminata di salti sino a giungere in mare. Questo è anche il punto dal quale si può avere un idea della diversità climatica hawaiana e della velocità di come si formano le nuvole! E’ possibile vedere piccole nubi di vapore acqueo che si formano e si sollevano dal suolo e dalla foresta a causa del calore del sole! E’ un fenomeno così immediato e rapido da lasciare senza parole.

In un'altra giornata abbiamo deciso di visitare la Na Pali Coast e di cimentarci in una delle attività fisiche più diffuse tra i visitatori di Kauai, il trekking! In quest’isola non mancano certo luoghi dove fare lunghissime camminate in percorsi più o meno difficili… Lungo le sue strade si trovano sempre indicazioni su dove iniziano i trail e sui servizi che sul percorso si possono o non si possono trovare, nonché le distanze! Allo stesso tempo, quest’isola è per spiriti avventurosi! Non si trovano sentieri panoramici facilitati o infrastrutture per la sicurezza ed abbiamo optato quindi per il Kalalau Trail e l’Hanakapiai Trail, due dei percorsi più belli da fare in una giornata, abbastanza impegnativo ma fattibile anche se non si è estremamente allenati. Si parte da una piazzola di sosta in cui, oltre ai servizi igienici ed un parcheggio, c’è anche una fontanella di acqua potabile e una bellissima spiaggia che solitamente accoglie gli stanchissimi visitatori di rientro dalle escursioni (oltre che qualche esemplare di foca monaca!). Il percorso si divide in due parti. Il primo percorso lungo 2 miglia che è anche il più semplice conduce sino alla spiaggia di Hanakapi’ai, è per buona parte esposto al sole e permette di costeggiare il versante della montagna che da verso il mare. E’ il percorso più scenografico dal quale è possibile fare delle strepitose foto delle scogliere e delle spiagge che si scorgono dall’alto. Ci si deve inerpicare un po’ tra gradini di pietra, radici degli alberi e tratti fangosi (seppur ai margini, siamo sempre dentro una foresta pluviale!) ma la fatica viene pienamente ricompensata!!! Al termine del primo sentiero si raggiunge la spiaggia, un insenatura piena di grandi massi e sabbia nata dalla presenza di un ruscello che a seconda delle piogge diventa pericoloso per il rischio di piene improvvise... I cartelli di pericolo parlano chiaro, non c’è da sbagliare! Una volta guadato il fiume (l’acqua è freschissima, un vero sollievo per chi vuole attraversarlo senza scarpe!) si percorre seguendo il ruscello sino a monte per la seconda parte del trail che è sempre lungo altre due miglia, tutto in salita e totalmente immerso nella foresta. Questo tratto ci ha obbligato a guadare lo stesso ruscello per 6 o 7 volte, spesso in equilibrio sui sassi, ma è stata un esperienza fantastica! Siccome gli unici rumori esterni provenivano dagli elicotteri (altro metodo decisamente più confortevole per godere dei paesaggi della zona!!!), ci siamo sentiti piacevolmente esclusi da tutto, solo noi escursionisti e la foresta, con il verso dei suoi uccelli e lo scorrere rilassante del corso d’acqua a farci compagnia. La fine del sentiero (che ci sembrava di non raggiungere mai) ci ha portato ad una delle cascate più belle dell’isola, le Hanakapiai Falls, nel cuore stesso della montagna. L’impressione che ho avuto è stata quella di visitare un luogo magico, nascosto, strepitoso, vivo, un luogo di cui avere rispetto e che mette una certa soggezione! La cascata è molto alta e lungo la sua discesa si infrange sulla roccia tantissime volte creando, prima di raggiungere il laghetto sottostante, tantissimi e bianchissimi veli di acqua nebulizzata. L’umidità della conca è impressionante, non ci sono alberi attorno ma una distesa di felci e rocce nere sino alla base. Il bacino è abbastanza grande e non troppo profondo da consentire una bella nuotata ristoratrice!

Un'altra bella gita, più rilassante della precedente ma comunque dai bellissimi paesaggi, l’abbiamo fatta dirigendoci verso il Wailua River State Park. Il percorso che si può in buona parte fare in auto ci ha portato ad ammirare una zona dell’isola dalla vegetazione rigogliosa ricca di fiumi, canali, grotte e cascate dalla portata decisamente più importante di quelle visitate sino a quel momento! E’ una zona da visitare seguendo il percorso del fiume magari in canoa o in kayak, cambiando così totalmente punto di vista e prospettiva. La maestosità della vegetazione, il grande e placido corso dell’acqua, le conformazioni rocciose lungo il percorso e le forme più morbide delle montagne rendono questa zona unica nel suo genere.

Ma Kauai non è solo sport estremo, foreste pluviali, montagne e una natura pressoché incontaminata. E’ allo stesso tempo mare, mare e tantissimo mare! Come per tutte le altre isole Hawaiane è la meta preferita dai surfisti di tutto il mondo! E’ possibile fare snorkeling, prendere il sole, fare surf, kitesurf, surf paddling, immersioni.. insomma tutto quello che si potrebbe desiderare da una vacanza al mare e anche molto di più!

Se possibile non perdetevi le danze tradizionali! Lo spirito Hawaiano, fatto di calma, sorrisi e grazia, predispone chiunque al relax e alla serenità! Le loro danze sono sensuali ed armoniose, riportano al mare e alle vicissitudini della vita. Sono danze tradizionali, molto piacevoli e i Lei aggiungono un tocco di colore e freschezza all’insieme!